Editoriale

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L'editoriale della settimana

Non è un obbligo per una Diocesi avere un giornale. E neppure una tv, una radio e una presenza online. Rappresenta di certo una enorme possibilità. I mass media sono una frontiera. Permettono di arrivare dove spesso la parola della Chiesa, e dei suoi pastori, non arriva

Siamo alle solite, Calimero. Così recitava un vecchio spot ai tempi di Carosello. Calza a pennello questo refrain per le vicende che anche in questi primi torridi giorni dell’estate 2020 stanno scuotendo il governo Conte 2

È il momento di investire, senza tentennamenti, puntando sui giovani. È ora anche di semplificare la macchina pubblica, rendendola più snella, meno farraginosa, a servizio di tutti

Tanta gente martedì mattina, in piazza della Libertà, a Cesena, per il funerale del vescovo Lino deceduto venerdì scorso. Ha presieduto la liturgia funebre il vescovo Douglas

C’è una priorità, credo, che debba essere messa in cima a tutto. In queste lunghe settimane di isolamento me ne sono reso conto in maniera particolare e qualcuno comincia a dirlo con una certa insistenza. Qui vorrei portare il mio mattoncino. Parlo dei giovani. È su di loro che occorre investire. Ora è il tempo della ricostruzione

Fatichiamo nel raccapezzarci, come ognuno di noi può confermare. Prendiamo come esempio il distanziamento sociale. Di quanto è con precisione? Un metro? Oppure due? O meglio uno e mezzo? E se si va in bicicletta? Diventa di cinque? Se si sta sotto l’ombrellone è di 12 metri quadrati? A Messa, invece, quanto è? E al ristorante? 

Le parole di papa Francesco vanno diritte al cuore. Domenica scorsa ha parlato di orfanezza. Stranissimo e bellissimo al tempo stesso. Un termine inconsueto, di quelli che usa Bergoglio, in un italiano intriso di umanità

Solo puntando lo sguardo verso un Altro che ci viene incontro si può uscire dall’egoismo che potrebbe crescere in un periodo di ristrettezze

Così è la nostra vita: un foglio bianco su cui scrivere, fare sbavature, commettere errori, correggere, rifare, imparare. Così è anche la nostra esistenza al tempo del Covid

Ce lo dobbiamo mettere in testa. Non si tornerà in un attimo al gennaio scorso, come se nulla fosse successo. Forse questo non lo abbiamo ancora bene inteso