Editoriale

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L'editoriale della settimana

L’ immagine del ponte piace a papa Francesco. Ha invitato spesso a costruirne invece di alzare muri. I ponti collegano, mettono in comunicazione, uniscono due sponde. Bergoglio è ricorso a questa allegoria anche domenica scorsa nella sua breve sosta nella capitale ungherese, Budapest

Se chiediamo che in Afghanistan siano rispettati i diritti umani non possiamo rifiutare l’accoglienza di quanti sono fuggiti e fuggiranno dal terrore e dalla violenza. Questo è stato nei giorni scorsi il monito che il Presidente della Repubblica ha rivolto all’Europa e, di conseguenza, all’Italia

Anche se il Covid ancora non è stato sconfitto, si sente che qualcosa tra noi sta cambiando. C’è il vento fresco della novità

Cos’hanno risolto le guerre? Cos’hanno prodotto? Belle domande, eh? In genere sono arrivate nuove guerre. Nuova morte. E se avesse ragione papa Francesco? Fratelli tutti

La nostra speranza, l’àncora cui tutti tendiamo, alla quale desideriamo aggrapparci è lì alla nostra portata. Noi non ce ne accorgiamo e neppure ce ne rendiamo conto. Eppure è sotto i nostri occhi

Per evitare il ritorno a lockdown più o meno rigidi, l’adozione del green pass pare oggi la misura meno invasiva. Per il bene di tutti e di ciascuno

L’ultimo rigore degli inglesi parato da Donnarumma, dopo l’inatteso errore di Jorginho, ha avviato una notte magica, come quella vissuta nell’ormai lontano 1982, lo stesso 11 luglio, quando la Nazionale di Bearzot vinse il Mundial in Spagna

Quando un uomo di così alta carica nella Chiesa viene accusato di “peculato, abuso d’ufficio e subornazione” più di un fedele rimane sbalordito, perplesso, quasi offeso da questa gestione disinvolta del potere

Perché questo accanimento e questa confusione sulla Chiesa cattolica, sul magistero di Papa e vescovi, sulla libertà di poter liberamente manifestare la propria fede ed educare secondo il proprio credo?

Nel momento in cui ci stiamo riappropriando di una certa normalità, questa metafora pallonara ci aiuta a stare uniti, come quando nelle case, nei bar, nei parchi pubblici e nei bagni al mare in queste settimane ci si raduna per vedere insieme la partita degli azzurri. Tutti a tifare per la stessa maglia. Nonni e bambini, adulti e ragazzi, senza distinzione