Editoriale

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L'editoriale della settimana

I dati degli ultimi due anni sono implacabili. Dopo la pandemia sono arrivati prima la crisi energetica e poi i conseguenti rincari su tutte le materie prime. I numeri dicono che non solo diminuiscono i redditi, nel nostro Paese, ma anche la ricchezza, quell’accumulo di patrimonio in cui per tradizione gli italiani sono campioni

Fare il giornalista significa rispondere a una vocazione. Un po’ come accade al medico, «che sceglie di amare l’umanità curandone le malattie»

I potenti della terra decidono il destino di intere popolazioni. Un’ingiustizia che si aggiunge a un’epoca in cui le disuguaglianze si ampliano sempre di più. Le distanze sono diventate ormai incolmabili e a chi non ha ormai più nulla viene spesso sottratta anche la speranza

Questo appuntamento settimanale diventa sempre di più una piazza in cui ci si conosce, ci si ritrova e ci si confronta. E si discute pure, perché questo non è lo spazio di chi lo confeziona, ma appartiene alla comunità di un territorio, oggi di tre Diocesi insieme

Sono passati 800 anni dal primo presepe di Greccio

Il periodo dell’Avvento ci invita a una sosta di riflessione che i più rifuggono preferendo catapultarsi nel vortice del clima natalizio creato per fini commerciali

Viviamo tutti «una ipertrofia emotiva» che ci fa scandalizzare e poi dimenticare nel breve volgere di pochi giorni. Tutto è emergenza, il che equivale a dire che non esiste alcuna emergenza vera, da prendere di petto

«Senza paura, come Davide contro Golia». L’ha detto giovedì scorso papa Francesco ai direttori dei giornali che aderiscono alla Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) ricevuti in udienza in occasione dell’assemblea elettiva svoltasi a Roma

Ad amare si apprende dapprima in famiglia, dove spesso non servono parole, ma occorre riconoscere che tante famiglie sono investite da profonde crisi

Al cristiano interessa ogni vicenda umana, come avviene da duemila anni a questa parte. Non si tratta di intromissioni, come ancora qualcuno vorrebbe far credere, ma di condivisione di vita piena, che non esclude alcun ambito di interesse