Dal Mondo

Ad Atlanta oltre 400 fedeli delle diverse parrocchie dell’arcidiocesi avevano marciato pacificamente e in preghiera per manifestare contro l'ingiustizia razziale e il peccato del razzismo. Al principale parco cittadino avevano sostato in preghiera silenziosa per 8’e 46’’ per ricordare tutte le vittime nella lotta per l’uguaglianza razziale, indossando una t-shirt o bianca o nera in segno di solidarietà, con il volto coperto dalle mascherine e la distanza di sicurezza

Continua l'agonia del popolo siriano segnato da una guerra lunga ormai 10 anni, piegato dalla crisi economica e da sanzioni internazionali di cui paga gli effetti devastanti. Non è la pandemia a preoccupare ma la priorità oggi è: "sopravvivere". Testimonianze da Damasco e Aleppo. L'appello: "rimuovete le sanzioni"

Questa volta davanti al Lafayette Park, sullo sfondo della Casa Bianca, le centinaia di persone che sfilavano non erano giovani con pugni alzati, ma piuttosto religiosi e religiose, sacerdoti, laici e i due vescovi ausiliari di Washington. Nel corso dello scorso weekend molti vescovi, sacerdoti e parrocchie hanno organizzato incontri online e preghiere, ma anche durante le Messe sono state lette omelie e lettere pastorali che, senza mezzi termini, invitavano a fare passi concreti contro il “profondo peccato del razzismo”

Decine di neonati “parcheggiati” in un hotel a Kiev, frutto di maternità surrogata e in attesa dei genitori-acquirenti che non li possono “ritirare” a causa del lockdown imposto dal Covid-19. Di “nuova schiavitù” e “commercio di esseri umani” che “calpestano la dignità della persona” parla la presidente del Movimento per la vita

Monsignor Mark J. Seitz, vescovo di El Paso, diocesi del Texas al confine con il Messico, nota per la questione dei migranti e insanguinata da un suprematista bianco che lo scorso agosto uccise 22 persone in un ipermercato, ha scelto di mostrare la sua solidarietà con i manifestanti afroamericani, recandosi al Memorial park della sua città