Dalla Chiesa

Prima del Regina Coeli, dalla biblioteca del Palazzo apostolico, Papa Francesco ha riletto il discorso d’addio di Gesù ai discepoli. “Io sono la via” ci dice il Signore, che ci ha “prenotato un posto in Cielo” dove tutto sarà “senza più lacrime” e “divisioni”. La via è ”seguire i suoi passi” dell’amore umile e del servizio agli altri

Nella Messa a Casa Santa Marta, questa mattina papa Francesco ha ricordato due recenti commemorazioni: la festa dell'Europa e l'anniversario della fine della seconda guerra mondiale nel vecchio continente, pregando che l'Europa cresca unita nelle sue diversità

Il Papa ha iniziato oggi un nuovo ciclo di catechesi sul tema della preghiera. Alla fine, un appello per i "lavoratori sfruttati" e per far sì che questa pandemia sia un'occasione "per rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro”

"I campi sono una soluzione temporanea", si legge negli "Orientamenti pastorali sugli sfollati interni", a cura della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Si esorta la comunità internazionale a cercare "soluzioni durature" e a lungo termine. Compito della Chiesa è "favorire un'integrazione autentica", dicendo "no" a xenofobia, discriminazioni etniche, abusi  di donne e minori, "bambini soldato"

Nella Messa a Santa Marta, Francesco questa mattina ha avuto un pensiero per quanti sono morti a causa del Covid-19, morti spesso da soli, senza la carezza dei loro cari e senza il funerale. Nell'omelia ha elencato alcuni atteggiamenti che ci impediscono di far parte delle pecore di Gesù: la schiavitù delle ricchezze, la rigidità, il clericalismo, l'accidia, la mondanità

"La Chiesa si rimetta in cammino a fianco della gente e in particolare dei più poveri. C’è una ricerca di fede profonda, sganciata dal ritualismo sacramentario, di impegno in una comunità che viva i valori del vangelo in modo credibile". Parla don Fabio Pasqualetti, della Facoltà di Scienze della Comunicazione (Fsc) dell'Università Pontificia Salesiana