Dalla Chiesa

Nell'udienza il Papa ha fatto salire sulla papamobile tre bambini ucraini ha lanciato un nuovo appello a non dimenticare la sofferenza di quel "popolo martoriato". La solidarietà al "caro popolo dell'Afghanistan" colpito da un grave terremoto e il cordoglio per i due Gesuiti uccisi in Messico insieme a un laico. Al centro della catechesi, l'imperativo a "seguire Gesù sempre", anche in carrozzina

“Dovunque si volga lo sguardo, si constata come la violenza colpisca le persone indifese e più deboli. Deportazione di migliaia di persone, soprattutto bambini e bambine, per sradicarle e imporre loro un’altra identità”. È uno dei passaggi del Messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri, che comincia con il riferimento alla guerra in Ucraina

 Abbandonò l’ampio e comodo abito lanoso agostiniano per il ruvido saio francescano

Papa Francesco, ricevendo in udienza la Fafce ha messo ancora in guardia l’Europa, e soprattutto l’Italia, dall’inverno demografico. “Madri e padri non vogliono la guerra”. “Il concetto di impronta ecologica non può essere applicato ai bambini”. “Dichiarare la pornografia come una minaccia alla salute pubblica”. No a “utero in affitto” e “pandemia della solitudine”

Con la festività di domani, il mistero della Rivelazione del Dio Unitrino nella nostra storia umana si compie: lo Spirito Santo entra da protagonista nei rapporti e nelle relazioni umane, come Persona che chiama i credenti a dilatare l’esperienza della fede nel Risorto e nel Padre in quella della testimonianza. Coloro che credono, uomini e donne, sono così portati a scoprire che la loro è una vita stabilmente “in uscita”

Il pontefice ha dedicato l'udienza di oggi al "magistero della fragilità", tipico della vecchiaia, da cui tutti dovremmo imparare. Al termine, un appello a fermare il blocco di esportazioni di grano dall'Ucraina, per "garantire il diritto umano e universale a nutrirsi"

Si è conclusa con un appello a "dire basta al traffico indiscriminato delle armi" l'udienza di Papa Francesco in piazza San Pietro, dedicata ancora una volta alla vecchiaia, sulla scorta del libro di Qoelet. "Siamo nella società della stanchezza". "Dovevamo porre un limite invalicabile alla pace, e vediamo susseguirsi guerre sempre più spietate". No a "disincanto" e "accidia"