Dalla Chiesa

I falsi profeti sono come “incantatori di serpenti”, che “approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro”. Lo spiega il Papa, nel Messaggio per la Quaresima, diffuso oggi, in cui parte da un versetto del Vangelo di Matteo – “Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti” – in cui l’evangelista parla di “una grande tribolazione e descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti

“Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza?”. Con queste parole, dopo la recita dell’Angelus di ieri, il Papa ha citato “la dolorosa notizia della terribile strage terroristica compiuta nella capitale Kabul, con più di cento morti e numerosi feriti” e l’altro “grave attentato” di pochi giorni fa, che sempre a Kabul “aveva seminato terrore e morte in un grande albergo”.

“Il processo di secolarizzazione, assolutizzando i concetti di autodeterminazione e di autonomia, ha comportato in molti Paesi una crescita della richiesta di eutanasia come affermazione ideologica della volontà di potenza dell’uomo sulla vita. Ciò ha portato anche a considerare la volontaria interruzione dell’esistenza umana come una scelta di ‘civiltà’”. Lo ha detto papa Francesco, ricevendo stamattina in udienza i partecipanti all’Assemblea plenaria della Congregazione per la dottrina della fede.

«La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace è il tema scelto dal Santo Padre Francesco per la LII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Papa per la Giornata che quest’anno si celebra domenica 13 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore: "La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace".

 

Il presidente della Cei, nella prolusione del Consiglio permanente, parte da tre verbi per chiedere alla politica di ritrovare la sua misura alta, a cominciare dalla ricerca del bene comune. Ai candidati alle prossime elezioni chiede sobrietà e ai cittadini di andare a votare. Migrazioni, antisemitismo e xenofobia, lavoro, famiglia, scuola, pace nel Mediterraneo: i temi di attualità.

“Voi, come gli apostoli, conoscete la forza della natura e avete sperimentato i suoi colpi. Co Nell’omelia della Messa sulla spianata di Huanchaco, con cui è iniziata la seconda giornata (di ieri) del Papa in Perù, Francesco è entrato subito nel vivo delle sofferenze delle popolazioni di questa porzione settentrionale del Perù, che ancora non si sono rialzate dopo la calamità naturale dell’anno scorso.

“Se, da qualcuno, voi siete considerati un ostacolo o un ‘ingombro’, in verità, con la vostra vita siete un grido rivolto alla coscienza di uno stile di vita che non è in grado di misurare i suoi costi”. Sono le parole del Papa dedicate alla dignità dei popoli dell’Amazzonia nell'incontro avvenuto ieri in Perù.

Durante il volo Latam 1252b da Santiago del Cile a Iquique il Papa ha unito in matrimonio una hostess e uno steward della compagnia aerea. Lo riferisce il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, presente sul volo papale, il quale sottolinea la validità del sacramento.

Sono giorni di grande frenesia e attività, quelli che sta vivendo mons. Salvador José Miguel Piñeiro García-Calderón, arcivescovo di Ayacucho e presidente della Conferenza episcopale peruviana. Ai preparativi per l’arrivo di papa Francesco si sono aggiunte le preoccupazioni per il terremoto che ha colpito il sud del Paese e, anche se in modo non molto intenso, anche la sua diocesi.

Ha compiuto 86 anni lo scorso 18 dicembre e si trova nella diocesi di Neuquen da oltre mezzo secolo. Tra i primi missionari monferrini mandati in Argentina al tempo del Concilio Vaticano II dal vescovo di Casale Monferrato, mons. Giuseppe Angrisani, appena arrivato gli fu affidata la zona di Ruca Choroi, tra la popolazione mapuche che viveva in baracche di legno, sulle Ande al confine con il Cile.

Il Cile ferito e deluso attende da papa Francesco "una parola di difesa per i più vulnerabili attraverso l'impegno per la solidarietà; una parola di speranza che scaturisce dalla fede, che non ignora le difficoltà ma, al tempo stesso, non si rassegna perché è capace di vedere la luce nell'oscurità del tunnel della vita". Intervista al gesuita padre Tony Mifsud, direttore della rivista “Mensaje”.

Dal 19 al 21 gennaio appuntamento a Bologna con il programma Retrouvaille, opportunità offerte per coppie in difficoltà di relazione residenti in Emilia Romagna.

Intervista a padre Felipe Herrera, portavoce della Commissione nazionale della visita di papa Francesco in Cile. Abusi sessuali, mapuche, calo di credibilità della Chiesa cattolica. "Come dice il motto di questo viaggio apostolico - Vi do la mia pace - quello di cui abbiamo bisogno è una pace profonda per il Cile, per lenire tutte le divisioni. Ma questa pace verrà solo se c’è la giustizia. Papa Francesco può illuminarci le strade per realizzare una giustizia che porti come frutto la pace"

Nel pomeriggio di giovedì 11 gennaio, papa Francesco - attraverso l'Elemosineria Apostolica - invita i poveri, i senzatetto, i profughi, un gruppo di carcerati, le persone e famiglie più bisognose, insieme ai loro volontari, a partecipare ad uno spettacolo circence.

Dedicato alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, a 70 anni dalla sua adozione, il discorso del Papa al Corpo diplomatico. "Integrare" la parola d'ordine per affrontare la questione dei migranti, di cui l'Europa deve essere fiera, dice Francesco insieme al "grazie" per l'impegno dell'Italia.

Una foto scattata dal fotografo americano Joseph Roger O’Donnell dopo il bombardamento atomico a Nagasaki. L’ha scelta Papa Francesco per denunciare “…il frutto della guerra”. L’immagine, fatta stampare dal Santo Padre su un cartoncino, diffuso in questi giorni, ritrae “un bambino che aspetta il proprio turno nel crematorio per il fratello morto che tiene legato dietro la schiena.