Dalla Chiesa

Essere dalla parte della Verità, a volte può costare caro. Davvero caro, come capitò al Battista, appunto

Agostino ha vissuto tutte le tappe e i travagli che vivono i ragazzi d’oggi, perché ha vissuto in un’epoca tanto simile alla nostra: la decadenza tardo-ellenistica dell’Impero, con le sue evasioni, i suoi falsi ideali, il suo edonismo sfrenato, il bisogno di cerchie di amicizie intime in cui rifugiarsi dal mondo, i titoli di studio e la carriera, la celebrità e l’esibizione, gli attacchi terroristici e la paura della fine del mondo

Visse in totale vita eremitica. Ancora oggi è custodito nella cattedrale che mostra con vanto e orgoglio i suoi resti, un anello di catena composto da due parti ferree unite

“Poco prima di morire mi disse che non ci saremmo dovuti preoccupare di andare al camposanto e portare dei fiori. Ma mi chiese di far celebrare delle messe in suffragio della sua anima. Mi ha ricordato il dialogo tra Santa Monica e Sant’Agostino a Ostia, eppure lei, semianalfabeta, non aveva certo letto le Confessioni”, racconta il parroco di Caivano

Monica, una donna di stirpe bèrbera, ma appartenete alla classe media africana, romana di lingua e di cultura latina. Educata con severità e disciplina da una anziana serva

Durante l’udienza generale di questa mattina nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha continuato il ciclo di catechesi sulla lettera ai Galati dell’apostolo Paolo con la sua meditazione incentrata sul tema “Il valore propedeutico della Legge”

Maria ha portato con sé mentre saliva in Cielo tutta la sua persona, la sua anima. Intatta alla nascita dal peccato, intatta dalla consumazione e dalla putrefazione

Il Pontefice stamattina ha ricordato il superiore provinciale della Congregazione dei Missionari Monfortani, ucciso lo scorso 9 agosto nella regione di Vandea, in Francia. Nella catechesi, meditazione sul tema "La Legge di Mosè": "L’incontro con Gesù è più importante di tutti i comandamenti"