Dall'Italia

Al di là degli equilibri politico-istituzionali, importantissimi, c'è una questione ancora più profonda: riguarda la tenuta unitaria di un Paese che, pur colpito dal contagio in misura estremamente differenziata, ha reagito in modo coeso e reciprocamente responsabile. La solidarietà non guarda i confini amministrativi

Il neuropsichiatara Pierluigi Marconi: "Ci sarà un problema per il rientro al lavoro dopo un’assenza così lunga? Per molti occorrerà pensare a un reingresso con uno scivolo. Lo smartworking, in tanti casi, significa carichi di lavoro più pesanti. Credo sarà importante riuscire a realizzare interventi sul territorio per sfiatare questa pentola a pressione”

Gurrera è stato male ma non ha avuto un tampone positivo: tra i suoi colleghi, ci sono state delle positività. "I dpi? Li abbiamo, ma nel nostro reparto si lavora con l’ossigeno – spiega – che può veicolare il contagio". Siamo stati fortunati, osserva: da noi l'ondata di malati è arrivata dopo altri territori: abbiamo avuto tempo per prepararci.

Un portale della Regione Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione con le Province e i Centri per l’impiego che fanno capo all’Agenzia regionale del lavoro, mette a disposizione la propria piattaforma per aiutare le aziende agricole nella ricerca e reclutamento di mano d’opera stagionale

Per la Coldiretti: "le difficoltà nelle esportazioni, la chiusura delle mense e dei ristoranti e la mancanza di lavoratori stranieri che alimentano anche speculazioni con compensi che in molti casi non coprono neanche i costi di produzione degli agricoltori".

Allo Stato non si chiedono privilegi né elemosina, ma di riconoscere il servizio pubblico che queste realtà assicurano. Intervenire oggi – con un fondo straordinario destinato alle realtà paritarie o con forme di sostegno, quali la detraibilità delle rette, alle famiglie – è l’ultima campanella

La creazione di una struttura di monitoraggio e risposta flessibile dell’infezione da Sars-Cov-2 in grado di eseguire un altissimo numero di test virologici e sierologici, insieme a una struttura di sorveglianza centrale potenziata presso l’Istituto superiore di sanità

La squadra mobile di Forlì ha arrestato quattro persone di origine pachistana, tra i 22 e i 44 anni di età, ritenuti responsabili dalla Procura di Forlì di gestire un’organizzazione criminale per il reclutamento di lavoratori. Le persone sfruttate dai quattro venivano portati sui luoghi di lavoro, controllate e minacciate