Dalla Chiesa

Intervista a padre Felipe Herrera, portavoce della Commissione nazionale della visita di papa Francesco in Cile. Abusi sessuali, mapuche, calo di credibilità della Chiesa cattolica. "Come dice il motto di questo viaggio apostolico - Vi do la mia pace - quello di cui abbiamo bisogno è una pace profonda per il Cile, per lenire tutte le divisioni. Ma questa pace verrà solo se c’è la giustizia. Papa Francesco può illuminarci le strade per realizzare una giustizia che porti come frutto la pace"

Nel pomeriggio di giovedì 11 gennaio, papa Francesco - attraverso l'Elemosineria Apostolica - invita i poveri, i senzatetto, i profughi, un gruppo di carcerati, le persone e famiglie più bisognose, insieme ai loro volontari, a partecipare ad uno spettacolo circence.

Dedicato alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, a 70 anni dalla sua adozione, il discorso del Papa al Corpo diplomatico. "Integrare" la parola d'ordine per affrontare la questione dei migranti, di cui l'Europa deve essere fiera, dice Francesco insieme al "grazie" per l'impegno dell'Italia.

Una foto scattata dal fotografo americano Joseph Roger O’Donnell dopo il bombardamento atomico a Nagasaki. L’ha scelta Papa Francesco per denunciare “…il frutto della guerra”. L’immagine, fatta stampare dal Santo Padre su un cartoncino, diffuso in questi giorni, ritrae “un bambino che aspetta il proprio turno nel crematorio per il fratello morto che tiene legato dietro la schiena.

“Il messaggio di Gesù è scomodo e ci scomoda, perché sfida il potere religioso mondano e provoca le coscienze”. Ne è convinto il Papa, che nell’Angelus della festa di santo Stefano, colui che “mise in crisi i capi del suo popolo”, si è soffermato sul legame “molto forte” che esiste tra la vicenda di quest’ultimo e il messaggio del Natale.

Sono passati 500 anni esatti dal 31 ottobre 1517, data in cui, secondo la tradizione, Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sul portone della chiesa del castello di Wittenberg, in Germania. 

Creare spazi di dialogo, aperti a tutti, per mettere a confronto idee e proposte concrete per far ripartire l’Europa. L'esperienza vissuta in Vaticano con “(Re)thinking Europe" deve continuare. Intervista al cardinale Reinhard Marx. "La Chiesa - dice- deve essere strumento di unità"

Papa Francesco: collegamento con stazione spaziale internazionale, “qual è il vostro pensiero sul posto dell’uomo nell’universo?”

Si è aperta questo pomeriggio, a Cagliari, la 48esima Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema "Il Lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale".

Due i cesenati presenti, in rappresentanza della diocesi di Cesena-Sarsina: Marco Castagnoli, delegato vescovile per la pastorale sociale, e Francesco Zanotti (direttore del Corriere Cesenate).

Un "cantiere aperto" per un "lavoro degno". Così mons. Santoro, presidente del Comitato, definisce la Settimana sociale di Cagliari. Un'occasione - spiega - anche per rilanciare la presenza dei cattolici nella società, attraverso le quattro proposte che saranno consegnate al premier Gentiloni